Questo non è solo un blog di food, ma un progetto attraverso il quale si vuole raccontare la quotidianità di tante donne italiane e non che hanno in comune un modo di mangiare, uno stile di vita e una religione di cui in Occidente si sa davvero poco.

Cosa significa la parola “Halal”

La parola “Halal” in arabo significa “permesso” e indica tutto ciò che l’islam permette all’individuo.

L’assunto di base è che tutto sia “halal”, se non ciò che è espressamente vietato.

Nel cibo le sostanze da evitare sono:

– alcool e sostanze inebrianti,
– carne di suino e derivati
– carne non macellata islamicamente, a meno che l’animale non sia stato “sgozzato” da cristiani o, a maggior ragione ebrei, che hanno un rito di macellazione più complesso di quello islamico.

Nel caso in cui una sostanza sia dubbia, cioè non si sa se è halal o no, il musulmano se ne allontana in base ad un detto molto conosciuto.

La cucina Halal è facile! Molti dei piatti tipici della cucina italiana ed europea sono già “halal”. Altri possono essere resi tali molto facilmente eliminando un ingrediente o due!

Chi c’è dietro lo schermo

Dietro lo schermo c’è un gruppo di donne musulmane, italiane e non, residenti in tutto il mondo, che ogni giorno cucinano indifferentemente piatti italiani, francesi, arabi, senegalesi o pakistani.

Un gruppo di donne che hanno scelto il cosmopolitismo e si raccontano mischiando colori e  sapori di casa, con aromi e spezie che hanno il profumo di luoghi lontani che – di colpo – diventano vicini, fino ad essere “casa”!